Project Description

L’arrivo di alcuni misteriosi personaggi scuote la pacifica esistenza di una piccola città di provincia: come un sasso lanciato nello stagno l’equilibrio precariamente costruito si spezza. Una domanda percorre le coscienze: che fine ha fatto la signora Ponza? Secondo la madre, la figlia Lina viene tenuta chiusa in casa dal marito, che peraltro è impazzito; secondo il genero, la pazza è la suocera: non si rende conto infatti che l’attuale consorte non è Lina (morta da tempo), ma la seconda moglie. A chiarire il mistero (o forse no?) viene chiamata in causa la signora Ponza, la cui presenza non farà altro che ingarbugliare ulteriormente le carte, e aumentare il senso di straniamento. A emergere è così un relativismo ironico e divertito: non esiste una sola e inconfutabile realtà, ma piuttosto tante verità tutte soggettivamente vere. Pirandello infatti tramite il Laudisi – che è il raisonneur e portavoce dell’autore stesso – pare suggerirci che tutto è in sé intrinsecamente inconoscibile, e che ciascuno è legittimato a dare una propria personale interpretazione. Quella che esplode è la curiosità di una “casta” ottusa, desiderosa in ogni momento di ribadire la propria legittimazione, ma che vive un’esistenza falsa, basata sull’ipocrisia e sul conformismo.

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