Project Description

Nel romanzo, scritto nel 1913 e pubblicato nel 1919, lo scrittore rappresenta nel protagonista Pietro Rosi – chiara maschera autobiografica di Federigo – l’inetto tozziano per eccellenza, in grado di esprimere un disagio esistenziale e un’inquietudine che lo pongono al centro della grande narrativa novecentesca.

Pietro, giovane tormentato e infelice – la cui vita è resa ancora più penosa dal difficile rapporto con il padre-padrone Domenico, uomo violento e avido – si invaghisce della sensuale contadina Ghisola, che, da lui idealizzata, gli regala un temporaneo sollievo dal malessere nervoso che lo pervade, fino alla drammatica rivelazione del tradimento di lei, e alla totale disillusione del giovane.

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