81. Ma non è una cosa seria
Memmo, allegro e spensierato seduttore, ha la bella idea di sposarsi “fittiziamente”, di modo che nessuna donna da lui conquistata possa più reclamare il matrimonio. Naturalmente questa sarà un’unione vera solo in apparenza. Tuttavia non tarderanno a manifestarsi le contraddizioni conseguenti tale temerario esercizio. La vita non è [...]
78. Vestire gli ignudi
La commedia ruota attorno alla figura di Ersilia, una povera giovane ragazza, vittima sacrificale della violenza del mondo. Tradita, usata, violata, finisce per sentirsi defraudata di ogni dignità umana: una “preda ignuda” cui è stato sottratto con l’inganno ogni sogno. Spera dunque, in punto di morte, di poterselo [...]
76. I ricordi del capitano d’Arce
Pubblicato nel 1891, il libro è incentrato sui ricordi di un capitano di marina, che ripercorre con la memoria le vicende sentimentali della moglie di un suo comandante. L’ambientazione dei salotti e del mondo alto borghese in cui si dipana la narrazione evidenzia l’inadeguatezza dei personaggi e della [...]
75. I vecchi e i giovani
Scritto nel 1899, sullo sfondo di fatti storici, Pirandello cerca di venire a capo del proprio vissuto autobiografico, riannodando i fili, individuali e collettivi, della propria epoca. L’opera si sviluppa attorno a episodi della sua vita (la psicosi della moglie, l’impatto con la mondanità romana) e a fatti [...]
72. Ciascuno a suo modo
La commedia, che fa parte della “trilogia metateatrale”, mette in scena un’inedita riflessione sul rapporto tra arte e vita. Lo sdoppiamento tra personaggi e loro atti è realizzato attraverso la contemporanea presenza – in sala e sul palcoscenico – dei protagonisti di un caso di cronaca. Ad ogni [...]
71. Nedda e novelle sparse
Per quanto ancora lontano dal metodo verista vero e proprio, e sebbene in Nedda le tecniche narrative siano sostanzialmente quelle tradizionali e non emerga il canone dell’impersonalità tipico del Verismo, la novella ne preannuncia alcune caratteristiche, tanto che nella drammatica conclusione della vicenda si possono forse intravedere tratti dei futuri [...]
68. Vagabondaggio
Pubblicate a Firenze nel 1887 da Barbera, le novelle di Vagabondaggio sono costruite attorno al ricordo fondativo del mondo contadino siciliano. La ripetitività ossessiva di gesti sempre identici a se stessi rivela la visione sottesa di un'esistenza subita passivamente, un viatico privo di speranze, una percezione disincantata cui [...]
67. Il turno
L'allegria satirica e grottesca di un romanzo, che lo stesso autore definì “gaio”, nasconde in realtà un umorismo nero che si riverbera nell'amara consapevolezza che già aveva caratterizzato L'esclusa : nei rapporti umani la difficoltà di comunicare rende impossibile un vero scambio. Ciascuno antepone il proprio tornaconto [...]
66. Come tu mi vuoi
La commedia prende spunto da un avvenimento di cronaca realmente accaduto, il caso Bruneri-Canella, che più tardi avrebbe ispirato il film Lo smemorato di Collegno . La vicenda ruota attorno a un personaggio enigmatico, di cui all'inizio non si conosce il nome, chiamato semplicemente l'Ignota: una donna che vive un'esistenza [...]
65. Il libro segreto
L'opera più sperimentale e autentica dell'ultimo D'Annunzio, a cui l'ex vate affida ricordi genera da un sincero ripiegamento interiore. Espansione in linea Edizione cartacea – È arricchita da una ricca appendice di risorse esterne, con QR code che rimandano a documenti disponibili in rete (siti web, testi, articoli, video, interviste, [...]
64. Il giuoco delle parti
La commedia è incentrata sul contrasto fra l’essere e l’apparire, su quel gioco delle parti che ciascuno di noi è costretto a recitare. Al centro della trama il classico triangolo: Leone (il marito), dal momento che la moglie lo tradisce, per sfuggire a una situazione divenuta insostenibile decide di [...]
63. Per le vie
Negli anni successivi alla pubblicazione delle Novelle Rusticane Verga volge la sua attenzione alla vita cittadina, con i racconti Per le vie (1883), pubblicati sul «Fanfulla della domenica», nella «Domenica letteraria» e sulla «Cronaca bizantina». Protagonisti sono i personaggi popolari della metropoli milanese: brumisti e tipografi, portinaie e sartine, barbieri [...]
62. Il piacere dell’onestà
L’espediente del falso matrimonio è lo strumento utilizzato da Pirandello per mettere a nudo i personaggi e far deporre loro la maschera, ovvero l’ipocrita rappresentazione dietro la quale ingannano se stessi e il mondo. Si rivela così il volto di un’umanità composita e a suo modo sorprendente. Chi era sembrato [...]
61. Clelia o il governo dei preti
Ambientato a Roma e dintorni nel 1867 – anno che vide l’ultimo infruttuoso tentativo di ricongiungere Roma all’Italia attraverso un’insurrezione popolare – Clelia, o il governo dei preti è un romanzo violentemente anticlericale, nel quale vengono narrate le tormentate vicende di un’immaginaria popolana romana, oggetto delle libertine attenzioni del cardinale Procopio. La [...]
60. Suo marito
Pubblicato dalla casa editrice Quattrini, dopo la prima edizione non venne più dato alle stampe per volontà dello stesso autore, che nell'ultimo periodo della sua vita lo vorrà addirittura riscrivere «da cima a fondo», modificando il titolo in Giustino Roncella nato Boggiòlo . Secondo il figlio Stefano, lo scrittore non [...]
59. Eva
La vicenda del romanzo ricalca gli schemi di Una peccatrice: anche in questo caso l’intreccio vede protagonisti una donna di classe elevata e un povero pittore, in un’atmosfera di miseria e di desolazione. Al protagonista maschile – che è quasi la caricatura e l’ironica dissoluzione del mito dell’artista romantico – [...]
58. Demetrio Pianelli
Nella Milano dei sobborghi, Demetrio è un modesto impiegato, abituato da anni a una vita solitaria e schiva, che si trova all’improvviso caricato del peso economico e psicologico della famiglia del fratellastro Cesarino, dopo che questi (oppresso dai debiti) si è suicidato. Costretto a rimettere ordine nella famiglia, Demetrio (passivo, [...]
57. Il carcere
Per aver cercato di proteggere la donna amata (quella Tina Pizzardo, allora militante comunista, in contatto epistolare con Altiero Spinelli) Pavese viene condannato a tre anni di confino, e viene tradotto a Brancaleone Calabro. Il racconto non è nient'altro che il resoconto artistico (trasfigurato in mito vitalistico) di quest'esperienza. Il [...]
56. La maestrina degli operai
Alla maestra Varetti, giovane, timida, con un viso da bambina (ma che emana uno straordinario fascino sensuale quando si aggira con le gonne fruscianti fra i banchi occupati da una varia umanità) viene assegnato il corso serale per adulti: maschi fra i dodici e i cinquant’anni appartenenti al proletariato urbano [...]
55. Primavera e altri racconti
Nel 1876 esce il volume di novelle, Primavera e altri racconti, prima raccolta verghiana che testimonia dello sforzo dello scrittore di inserirsi nel facile filone popolare. Il volume, nato da una iniziativa editoriale voluta da Treves dopo il successo di Nedda , raccoglie prove non sempre omogenee, in un periodo [...]
54. Ciondolino
«Ho pensato, bambini, di farvi vedere molte cose grandi negli esseri piccoli... Più tardi, nel mondo, vedrete molte cose piccole negli esseri grandi.» Gigino, disubbidiente e svogliato, invidia quella che crede l’anarchica libertà delle formiche, che immagina libere di gironzolare senza meta e senza alcun compito. Si trova però [...]
53. Lazzaro
Il Dio immanente di Pirandello, che eternamente vive nell'«eterno presente della vita» è una presenza capace di conciliare natura e spirito, vita terrena e ultraterrena. E se Dio pervade ogni cosa, se siamo fatti della stessa materia di Dio, anche i miracoli divengono possibili. Espansione in linea Edizione cartacea [...]
52. Forse che sì forse che no
D’Annunzio, anziché abbandonarsi come di consueto nelle spire di un estetismo velleitario e decadente, in quest’opera propone una ben più moderna declinazione del suo superuomo trionfante. L’eroe preferisce così cavalcare il nuovo mito aristocratico della macchina, protesi moltiplicatrice di quell’energia elitaria che sottende l’etica futurista della velocità e della [...]
51. Lotte civili
«Crediamo che il Primo Maggio resterà e ingrandirà negli anni e nei popoli, e che dopo aver redento il lavoro ucciderà la guerra, e che dopo aver confuso le classi affratellerà le nazioni, e che sarà benedetto dalle generazioni venture come una delle date più fauste e più gloriose [...]
50. Il marito di Elena
Nel 1882 Verga con questa opera torna al romanzo psicologico, di cui vengono recuperati i temi mondani della prima maniera, anche se con una più approfondita indagine psicologica. La protagonista, Elena – che ha un carattere superficiale, volubile e ambizioso, abituata com’è a una vita mondana e raffinata – [...]
49. Continuazioni
Nel 1928, cinque anni dopo la pubblicazione de La coscienza di Zeno, Svevo riprende a scrivere con l’intenzione di dare un seguito al romanzo. Zeno si fa avanti ancora una volta con il suo fardello di dubbi, di introspezioni, di ambiguità e di medicine («gran parte del mio presente – [...]
La Divina Commedia. Paradiso
Direttore di collana: Giuseppe Nicoletti Introduzione e note: Raffaele Pinto Dante è innanzitutto custode della nostra memoria e garanzia della nostra identità. Fu il primo a pensare l’Italia come lingua, come nazione e come stato, e quindi pensarsi italiani significa pensare come Dante e con Dante. Se, per un’assurda ipotesi, Dante venisse [...]
L’esclusa
Direttore di collana: Giuseppe Nicoletti Introduzione e note: Giuseppe Nicoletti Il ribaltamento dei piani fra realtà e apparenza, l’impossibilità di definire ciò che è in modo obiettivo e univoco, contraddistinguono già questo primo romanzo di Pirandello. Protagonista è la giovane Marta, sposata con Rocco Pentagora: una volta incinta, viene accusata ingiustamente di [...]
48. Il ventre di Napoli
Un affresco corale attraverso il quale la Serao aspira a fornirci una rappresentazione assolutamente non stereotipata della Napoli del tempo, depauperando il proprio racconto di qualunque orpello folcloristico e di ogni preconcetto tendente al pittoresco. Un’analisi onesta e coraggiosa di un’inviata d’eccezione, che ha l’umiltà di percorrere i bassi ed [...]
47. Tigre reale
Il romanzo è costruito attorno alla passione violenta di un giovane senza nerbo, Giorgio La Ferlita, capriccioso diplomatico siciliano, superficiale e vanesio, per una enigmatica creatura, languida e fatale, conosciuta (ancora una volta) a Firenze: «Cotesta donna avea tutte le avidità, tutti i capricci, tutte le sazietà, tutte le [...]
46. Giovanni Episcopo
Giovanni Episcopo (1891) è un romanzo breve che ha tutto il sapore dei grandi romanzi russi: il modello narrativo – mutuato da Tolstoj e da Dostoevskij, nonché del romanzo psicologico francese – serve all’autore per smontare le ultime influenze del naturalismo, in favore di uno psicologismo volto a indagare la [...]
45. Amore e ginnastica
Ben diversa – rispetto al moralismo un po’ di maniera che caratterizza Cuore – è l’atmosfera che si respira in questo sorprendente romanzo (letteralmente intessuto di humour e sottile malizia): anche qui al centro del racconto è il mondo della scuola, che però risulta alimentato da una prepotente corrente d’energia femminile. La [...]
44. Così è (se vi pare)
L’arrivo di alcuni misteriosi personaggi scuote la pacifica esistenza di una città di provincia: come un sasso lanciato nello stagno l’equilibrio si spezza. Una domanda attraversa la piccola comunità: chi è davvero la signora Ponza? Quella che esplode è la curiosità di una società chiusa, intrisa di ipocrisia e conformismo. [...]
43. Una peccatrice
Con questo romanzo Verga inaugura la stagione “mondana” della sua produzione letteraria, quella serie di romanzi passionali (il cosiddetto “ciclo amoroso” che comprende anche Storia di una capinera, Eva, Tigre reale, Eros) caratterizzata da una narrativa di stampo quasi decadente, popolata da personaggi appartenenti all’alta borghesia e da un linguaggio ricco di sfumature [...]
42. L’umorismo
Partendo dalla definizione che l’umorismo sia il “sentimento del contrario” – insistendo lungamente sulle intrinseche differenze rispetto ad altre forme di comicità – Pirandello ci offre con questo saggio uno straordinario strumento per interpretare la sua stessa produzione letteraria e teatrale. Un artificio per disvelare l’ipocrisia delle apparenze, e [...]
41. La vita militare
Già giovane sottotenente del Regio esercito, fu trasferito a Firenze per collaborare a «L’Italia Militare», rivista che si proponeva di valorizzare l’esercito dopo le recenti (e cocenti) sconfitte di Lissa e Custoza. Il primo bozzetto (Una marcia come se ne danno tante) fu scritto su invito della rivista per contrastare [...]
40. Notturno
Opera in prosa lirica, viene composto nel 1916, in margine a un’esperienza eccezionale. Nel gennaio del 1916, costretto durante un volo di guerra a un atterraggio di fortuna, D’Annunzio resta ferito all’occhio destro, che poi perderà. Per evitare la cecità completa, deve rimanere per settimane immobile e bendato: «Per più [...]
39. Canti orfici
Opera visionaria, musicale, onirica, dalla quale si sprigiona un fascino profondo. Voce unica nel panorama italiano della poesia primo-novecentesca, Campana (uomo in cui si confondono genio e follia) rappresenta un passaggio imprescindibile per aprirsi alla poesia del Novecento. Canti Orfici hanno del resto lasciato un segno in molti poeti a noi contemporanei: [...]
38. I giganti della montagna
I giganti della montagna è l’ultimo dei miti di Pirandello, e costituisce una sorta di testamento artistico, una summa di tutta la sua poetica. Una riflessione finale sulla vita, il sogno, e la missione salvifica dell’arte. È un’opera incompiuta, e anche questo contribuisce a renderla straordinariamente affascinante e moderna, aperta [...]
37. Una nobile follia
Una nobile follia è il primo (e unico) romanzo italiano antimilitarista: forse per la prima volta nella storia della letteratura la guerra viene infatti dipinta come una completa e mostruosa assurdità. L’azione si svolge durante la guerra di Crimea (1853-56), che vide la Russia zarista combattere contro una coalizione di stati [...]
36. Le vergini delle rocce
Il romanzo, uscito a puntate sulla rivista “Il Convito” e pubblicato da Treves nel 1895, riassume in sé il genere lirico e quello narrativo, e segna il passaggio di D’Annunzio a un più maturo superomismo, sancendo la trasformazione definitiva dell’esteta nel superuomo d’ispirazione nietzschiana. Dell’Also sprach Zarathustra, che lo [...]
35. Eros
Scritto nel 1874, e pubblicato l’anno seguente, è l’ultimo romanzo del periodo di apprendistato, tra Tardoromanticismo e Scapigliatura: il protagonista è il marchese Alberto Alberti, diviso tra l’amore per la pura e fedele cugina Adele (che poi sposerà) e la fatale Valleda. L’atteggiamento del protagonista, che si rivela incapace [...]
34. Liolà
La società contadina, qui mitizzata da Pirandello, è un mondo rurale semplice e primitivo, in cui a prevalere è la forza primigenia di eros. Liolà è un canterino spensierato che ha reso madri tre ragazze, e che (a suo modo) si è preso carico dei figli, affidandoli alla madre. [...]
33. Il compagno
Il romanzo narra la storia di Pablo, un giovanotto piccolo-borghese che trascorre gran parte del suo tempo dietro il banco di un negozio, dove si vendono tabacchi, e alla sera suona la chitarra con gli amici. La storia si costruisce come un vero e proprio romanzo di formazione, in [...]
32. Il podere
Pubblicato postumo nel 1921, il romanzo chiude un’ideale “trilogia dell’inettitudine” dopo Con gli occhi chiusi e Tre croci. Nella cornice ideale della campagna senese, il romanzo narra le vicende di Remigio, che dopo aver abbandonato l’impiego nelle ferrovie è chiamato a occuparsi di un podere ricevuto in eredità dal padre. Fa da sfondo [...]
31. L’innocente
Il romanzo è la confessione di un orrendo delitto perpetrato un anno prima con lucida follia: con la sua ossessiva attenzione ai dettagli più crudi e l’ostentato ribrezzo per le manifestazioni fisiologiche della carne, L’innocente ci offre un drammatico punto di approdo dell’estetismo dannunziano, stretto fra le velleitarie aspirazioni di potenza [...]
30. Il servitore di due padroni
La commedia nasce nel 1745 su sollecitazione di Antonio Sacchi, uno fra i più famosi arlecchini dell’epoca, anche se il passaggio da canovaccio a commedia vera e propria avviene solo all’atto della prima pubblicazione (1753). L’opera si inserisce a pieno titolo nel progetto di riforma teatrale di Goldoni, interessato a [...]
29. Pensaci, Giacomino!
La poetica dell’umorismo ancora una volta capovolge il senso delle cose e la sua morale: il valore delle scelte dipende unicamente dai punti di vista, e anche il concetto di “bene” si rivela sempre relativo. Toti, personaggio che veicola il “sentimento del contrario”, accetta di buon grado di apparire [...]
28. Bestie
Pubblicato nel 1917 presso Treves, Bestie rimanda a un genere narrativo del tutto eccentrico: si tratta infatti di 68 brevi (o brevissimi) frammenti autobiografici frammisti a considerazioni morali, alla conclusione dei quali compare come inattesa e illuminante epifania una “bestia”, nella cui essenza si specchia (e in qualche modo si metamorfizza) [...]
27. Il fuoco
Il romanzo che più di ogni altro sancisce l’incontro tra D’Annunzio e Nietzsche è ispirato alla tempestosa relazione con Eleonora Duse che tra alti e bassi, addii e riconciliazioni, andrà avanti per più di otto anni. Dopo aver letto il romanzo, che è un appassionato inno al potere e all’ardore [...]






















