63. Per le vie
Negli anni successivi alla pubblicazione delle Novelle Rusticane Verga volge la sua attenzione alla vita cittadina, con i racconti Per le vie (1883), pubblicati sul «Fanfulla della domenica», nella «Domenica letteraria» e sulla «Cronaca bizantina». Protagonisti sono i personaggi popolari della metropoli milanese: brumisti e tipografi, portinaie e sartine, barbieri e ragazze destinate dalla miseria alla prostituzione, stilisticamente [...]
62. Il piacere dell’onestà
L’espediente del falso matrimonio è lo strumento utilizzato da Pirandello per mettere a nudo i personaggi e far deporre loro la maschera, ovvero l’ipocrita rappresentazione dietro la quale ingannano se stessi e il mondo. Si rivela così il volto di un’umanità composita e a suo modo sorprendente. Chi era sembrato un poco di buono, [...]
61. Clelia o il governo dei preti
Ambientato a Roma e dintorni nel 1867 – anno che vide l’ultimo infruttuoso tentativo di ricongiungere Roma all’Italia attraverso un’insurrezione popolare – Clelia, o il governo dei preti è un romanzo violentemente anticlericale, nel quale vengono narrate le tormentate vicende di un’immaginaria popolana romana, oggetto delle libertine attenzioni del cardinale Procopio. La vicenda, ambientata nella Roma [...]
60. Suo marito
Pubblicato dalla casa editrice Quattrini, dopo la prima edizione non venne più dato alle stampe per volontà dello stesso autore, che nell’ultimo periodo della sua vita lo vorrà addirittura riscrivere «da cima a fondo», modificando il titolo in Giustino Roncella nato Boggiòlo. Secondo il figlio Stefano, lo scrittore non ripropose il volume agli editori perché [...]
59. Eva
La vicenda del romanzo ricalca gli schemi di Una peccatrice: anche in questo caso l’intreccio vede protagonisti una donna di classe elevata e un povero pittore, in un’atmosfera di miseria e di desolazione. Al protagonista maschile – che è quasi la caricatura e l’ironica dissoluzione del mito dell’artista romantico – Verga contrappone il tratteggio ben [...]
58. Demetrio Pianelli
Nella Milano dei sobborghi, Demetrio è un modesto impiegato, abituato da anni a una vita solitaria e schiva, che si trova all’improvviso caricato del peso economico e psicologico della famiglia del fratellastro Cesarino, dopo che questi (oppresso dai debiti) si è suicidato. Costretto a rimettere ordine nella famiglia, Demetrio (passivo, umbratile, introverso) viene in [...]
57. Il carcere
Per aver cercato di proteggere la donna amata (quella Tina Pizzardo, allora militante comunista, in contatto epistolare con Altiero Spinelli) Pavese viene condannato a tre anni di confino, e viene tradotto a Brancaleone Calabro. Il racconto non è nient’altro che il resoconto artistico (trasfigurato in mito vitalistico) di quest’esperienza. Il confino, per un intellettuale [...]
56. La maestrina degli operai
Alla maestra Varetti, giovane, timida, con un viso da bambina (ma che emana uno straordinario fascino sensuale quando si aggira con le gonne fruscianti fra i banchi occupati da una varia umanità) viene assegnato il corso serale per adulti: maschi fra i dodici e i cinquant’anni appartenenti al proletariato urbano torinese: rozzi, stanchi, sporchi, [...]
55. Primavera e altri racconti
Nel 1876 esce il volume di novelle, Primavera e altri racconti, prima raccolta verghiana che testimonia dello sforzo dello scrittore di inserirsi nel facile filone popolare. Il volume, nato da una iniziativa editoriale voluta da Treves dopo il successo di Nedda, raccoglie prove non sempre omogenee, in un periodo comunque antecedente alla svolta verista. Ambientazioni e [...]
54. Ciondolino
«Ho pensato, bambini, di farvi vedere molte cose grandi negli esseri piccoli... Più tardi, nel mondo, vedrete molte cose piccole negli esseri grandi.» Gigino, disubbidiente e svogliato, invidia quella che crede l’anarchica libertà delle formiche, che immagina libere di gironzolare senza meta e senza alcun compito. Si trova però suo malgrado a rinascere formica, [...]
53. Lazzaro
Il Dio immanente di Pirandello, che eternamente vive nell’«eterno presente della vita» è una presenza capace di conciliare natura e spirito, vita terrena e ultraterrena. E se Dio pervade ogni cosa, se siamo fatti della stessa materia di Dio, anche i miracoli divengono possibili. Espansione in linea Edizione cartacea – È arricchita da una [...]
52. Forse che sì forse che no
D’Annunzio, anziché abbandonarsi come di consueto nelle spire di un estetismo velleitario e decadente, in quest’opera propone una ben più moderna declinazione del suo superuomo trionfante. L’eroe preferisce così cavalcare il nuovo mito aristocratico della macchina, protesi moltiplicatrice di quell’energia elitaria che sottende l’etica futurista della velocità e della guerra. Espansione in linea Edizione [...]
51. Lotte civili
«Crediamo che il Primo Maggio resterà e ingrandirà negli anni e nei popoli, e che dopo aver redento il lavoro ucciderà la guerra, e che dopo aver confuso le classi affratellerà le nazioni, e che sarà benedetto dalle generazioni venture come una delle date più fauste e più gloriose della storia del mondo.» Espansione [...]
50. Il marito di Elena
Nel 1882 Verga con questa opera torna al romanzo psicologico, di cui vengono recuperati i temi mondani della prima maniera, anche se con una più approfondita indagine psicologica. La protagonista, Elena – che ha un carattere superficiale, volubile e ambizioso, abituata com’è a una vita mondana e raffinata – mal si adatta alla vita [...]
49. Continuazioni
Nel 1928, cinque anni dopo la pubblicazione de La coscienza di Zeno, Svevo riprende a scrivere con l’intenzione di dare un seguito al romanzo. Zeno si fa avanti ancora una volta con il suo fardello di dubbi, di introspezioni, di ambiguità e di medicine («gran parte del mio presente – confessa – proviene dalla farmacia») [...]
48. Il ventre di Napoli
Un affresco corale attraverso il quale la Serao aspira a fornirci una rappresentazione assolutamente non stereotipata della Napoli del tempo, depauperando il proprio racconto di qualunque orpello folcloristico e di ogni preconcetto tendente al pittoresco. Un’analisi onesta e coraggiosa di un’inviata d’eccezione, che ha l’umiltà di percorrere i bassi ed entrare in abitazioni fatiscenti, [...]
47. Tigre reale
Il romanzo è costruito attorno alla passione violenta di un giovane senza nerbo, Giorgio La Ferlita, capriccioso diplomatico siciliano, superficiale e vanesio, per una enigmatica creatura, languida e fatale, conosciuta (ancora una volta) a Firenze: «Cotesta donna avea tutte le avidità, tutti i capricci, tutte le sazietà, tutte le impazienze nervose di una natura [...]
46. Giovanni Episcopo
Giovanni Episcopo (1891) è un romanzo breve che ha tutto il sapore dei grandi romanzi russi: il modello narrativo – mutuato da Tolstoj e da Dostoevskij, nonché del romanzo psicologico francese – serve all’autore per smontare le ultime influenze del naturalismo, in favore di uno psicologismo volto a indagare la personalità e le più minute [...]
45. Amore e ginnastica
Ben diversa – rispetto al moralismo un po’ di maniera che caratterizza Cuore – è l’atmosfera che si respira in questo sorprendente romanzo (letteralmente intessuto di humour e sottile malizia): anche qui al centro del racconto è il mondo della scuola, che però risulta alimentato da una prepotente corrente d’energia femminile. La Pedani, giovane e prestante [...]
44. Così è (se vi pare)
L’arrivo di alcuni misteriosi personaggi scuote la pacifica esistenza di una città di provincia: come un sasso lanciato nello stagno l’equilibrio si spezza. Una domanda attraversa la piccola comunità: chi è davvero la signora Ponza? Quella che esplode è la curiosità di una società chiusa, intrisa di ipocrisia e conformismo. Secondo la madre, la [...]
43. Una peccatrice
Con questo romanzo Verga inaugura la stagione “mondana” della sua produzione letteraria, quella serie di romanzi passionali (il cosiddetto “ciclo amoroso” che comprende anche Storia di una capinera, Eva, Tigre reale, Eros) caratterizzata da una narrativa di stampo quasi decadente, popolata da personaggi appartenenti all’alta borghesia e da un linguaggio ricco di sfumature toscaneggianti. Situazioni tipiche di questa [...]
42. L’umorismo
Partendo dalla definizione che l’umorismo sia il “sentimento del contrario” – insistendo lungamente sulle intrinseche differenze rispetto ad altre forme di comicità – Pirandello ci offre con questo saggio uno straordinario strumento per interpretare la sua stessa produzione letteraria e teatrale. Un artificio per disvelare l’ipocrisia delle apparenze, e far emergere la complessità contraddittoria [...]
41. La vita militare
Già giovane sottotenente del Regio esercito, fu trasferito a Firenze per collaborare a «L’Italia Militare», rivista che si proponeva di valorizzare l’esercito dopo le recenti (e cocenti) sconfitte di Lissa e Custoza. Il primo bozzetto (Una marcia come se ne danno tante) fu scritto su invito della rivista per contrastare l’eco di un romanzo [...]
40. Notturno
Opera in prosa lirica, viene composto nel 1916, in margine a un’esperienza eccezionale. Nel gennaio del 1916, costretto durante un volo di guerra a un atterraggio di fortuna, D’Annunzio resta ferito all’occhio destro, che poi perderà. Per evitare la cecità completa, deve rimanere per settimane immobile e bendato: «Per più settimane mentre stavo supino [...]
39. Canti orfici
Opera visionaria, musicale, onirica, dalla quale si sprigiona un fascino profondo. Voce unica nel panorama italiano della poesia primo-novecentesca, Campana (uomo in cui si confondono genio e follia) rappresenta un passaggio imprescindibile per aprirsi alla poesia del Novecento. Canti Orfici hanno del resto lasciato un segno in molti poeti a noi contemporanei: Ungaretti, Montale, Pasolini, Sanguineti, [...]
38. I giganti della montagna
I giganti della montagna è l’ultimo dei miti di Pirandello, e costituisce una sorta di testamento artistico, una summa di tutta la sua poetica. Una riflessione finale sulla vita, il sogno, e la missione salvifica dell’arte. È un’opera incompiuta, e anche questo contribuisce a renderla straordinariamente affascinante e moderna, aperta a una pluralità infinita di [...]
37. Una nobile follia
Una nobile follia è il primo (e unico) romanzo italiano antimilitarista: forse per la prima volta nella storia della letteratura la guerra viene infatti dipinta come una completa e mostruosa assurdità. L’azione si svolge durante la guerra di Crimea (1853-56), che vide la Russia zarista combattere contro una coalizione di stati europei alleati dell’impero ottomano [...]
36. Le vergini delle rocce
Il romanzo, uscito a puntate sulla rivista “Il Convito” e pubblicato da Treves nel 1895, riassume in sé il genere lirico e quello narrativo, e segna il passaggio di D’Annunzio a un più maturo superomismo, sancendo la trasformazione definitiva dell’esteta nel superuomo d’ispirazione nietzschiana. Dell’Also sprach Zarathustra, che lo segna indelebilmente, D’Annunzio opera tuttavia [...]
35. Eros
Scritto nel 1874, e pubblicato l’anno seguente, è l’ultimo romanzo del periodo di apprendistato, tra Tardoromanticismo e Scapigliatura: il protagonista è il marchese Alberto Alberti, diviso tra l’amore per la pura e fedele cugina Adele (che poi sposerà) e la fatale Valleda. L’atteggiamento del protagonista, che si rivela incapace di provare sentimenti autentici, e [...]
34. Liolà
La società contadina, qui mitizzata da Pirandello, è un mondo rurale semplice e primitivo, in cui a prevalere è la forza primigenia di eros. Liolà è un canterino spensierato che ha reso madri tre ragazze, e che (a suo modo) si è preso carico dei figli, affidandoli alla madre. Personaggio mitico, quasi dionisiaco, espressione [...]
33. Il compagno
Il romanzo narra la storia di Pablo, un giovanotto piccolo-borghese che trascorre gran parte del suo tempo dietro il banco di un negozio, dove si vendono tabacchi, e alla sera suona la chitarra con gli amici. La storia si costruisce come un vero e proprio romanzo di formazione, in cui un ragazzo apatico e [...]
32. Il podere
Pubblicato postumo nel 1921, il romanzo chiude un’ideale “trilogia dell’inettitudine” dopo Con gli occhi chiusi e Tre croci. Nella cornice ideale della campagna senese, il romanzo narra le vicende di Remigio, che dopo aver abbandonato l’impiego nelle ferrovie è chiamato a occuparsi di un podere ricevuto in eredità dal padre. Fa da sfondo alla vicenda una società [...]
31. L’innocente
Il romanzo è la confessione di un orrendo delitto perpetrato un anno prima con lucida follia: con la sua ossessiva attenzione ai dettagli più crudi e l’ostentato ribrezzo per le manifestazioni fisiologiche della carne, L’innocente ci offre un drammatico punto di approdo dell’estetismo dannunziano, stretto fra le velleitarie aspirazioni di potenza e le fraintese suggestioni dostoevskiane. [...]
30. Il servitore di due padroni
La commedia nasce nel 1745 su sollecitazione di Antonio Sacchi, uno fra i più famosi arlecchini dell’epoca, anche se il passaggio da canovaccio a commedia vera e propria avviene solo all’atto della prima pubblicazione (1753). L’opera si inserisce a pieno titolo nel progetto di riforma teatrale di Goldoni, interessato a importare in Italia i [...]
29. Pensaci, Giacomino!
La poetica dell’umorismo ancora una volta capovolge il senso delle cose e la sua morale: il valore delle scelte dipende unicamente dai punti di vista, e anche il concetto di “bene” si rivela sempre relativo. Toti, personaggio che veicola il “sentimento del contrario”, accetta di buon grado di apparire stravagante pur di “fare del [...]
28. Bestie
Pubblicato nel 1917 presso Treves, le Bestie rimanda a un genere narrativo del tutto eccentrico: si tratta infatti di 68 brevi (o brevissimi) frammenti autobiografici frammisti a considerazioni morali, alla conclusione dei quali compare come inattesa e illuminante epifania una “bestia”, nella cui essenza si specchia (e in qualche modo si metamorfizza) l’autore stesso: tarli, serpenti, [...]
27. Il fuoco
Il romanzo che più di ogni altro sancisce l’incontro tra D’Annunzio e Nietzsche è ispirato alla tempestosa relazione con Eleonora Duse che tra alti e bassi, addii e riconciliazioni, andrà avanti per più di otto anni. Dopo aver letto il romanzo, che è un appassionato inno al potere e all’ardore creativo, l’attrazione della Duse [...]
26. Questa sera si recita a soggetto
Messa in scena per la prima volta a Berlino nel 1930, con questa commedia giunge a conclusione la “trilogia del teatro nel teatro”, quasi a voler suggellare i primi due “capitoli” dei Sei personaggi in cerca d’autore e di Ciascuno a suo modo. Nel dramma l’autoritario regista Hinkfuss cerca di affermare il proprio totale e definitivo controllo [...]
25. Novelle rusticane
Le dodici novelle che compongono questa raccolta – di evidente ispirazione verista – costituiscono una sorta di lavoro preparatorio nei confronti del successivo romanzo Mastro-don Gesualdo. Al centro dell’interesse infatti non sono più i sentimenti e la titanica etica popolare – i poveri che lottano strenuamente per resistere ai colpi devastanti dell’esistenza, come era stato [...]
24. Piccolo mondo moderno
Ambientato alla fine dell’Ottocento, il romanzo prosegue le vicende narrate in Piccolo mondo antico, concentrandosi sulla figura di Piero Maironi, figlio di Franco e Luisa. Sposato con Jeanne Dessalle, donna affascinante ma emotivamente instabile, il loro matrimonio entra in crisi a causa della profonda diversità di carattere: uomo di principi morali e dalla salda fede [...]
23. Le confessioni di un italiano
Scritto in pochi mesi, tra il dicembre del 1857 e l’agosto del 1858, il romanzo narra attraverso l’iter di formazione del protagonista, Carlo Altoviti, il complesso e contraddittorio processo dell’unificazione italiana, dal tramonto della repubblica di Venezia fino al 1856. Al romanzo storico-patriottico, con il suo consueto riferimento iconografico (un castello, una guerra, un giovane [...]
22. Il diavolo sulle colline
Durante le vacanze estive tre giovani amici lasciano la città per una vacanza nella campagna piemontese, dove tra gite, incontri (fondamentale quella con Poli, figlio di ricchi borghesi) e avventure notturne, avvertono prepotente la tentazione di violare la norma, di saggiare (e superare) il limite, in una escalation che li porterà pericolosamente a rischiare [...]
21. La nuova colonia
Il naufragio di un sogno, l’utopia disattesa di una società rinnovata, dalle venature evangeliche e socialisteggianti. Un mondo nuovo, una nuova colonia, dove regni amore, solidarietà, rispetto, e in cui ciascuno sia disposto a offrire in relazione alla sue capacità e ai suoi talenti. Ma l’isola – che per qualche tempo era stata vagheggiata [...]
20. Dialoghi con Leucò
Ventisette brevi dialoghi, forgiati in una prosa musicale e altamente profetica, in cui alcuni interpreti del mito greco (divinità, eroi, poeti), Edipo e Tiresia, Eros e Tànatos, Calipso e Odisseo, Saffo e Chirone, Eracle e Prometeo, Achille e Patroclo, ci propongono una sorta di moderne operette dialogiche, che ci costringono a immergerci negli abissi [...]
19. Enrico IV
Un giovane nobile, dopo essere caduto da cavallo durante una festa di carnevale in cui si era mascherato da Enrico IV, impazzisce credendosi davvero l’imperatore tedesco. Dopo dodici anni l’uomo rinsavisce, ma preso dallo sconforto – e non riconoscendosi più nella “forma” di vita che gli era stata imposta – sceglie di continuare a [...]
18. La locandiera
La locandiera è la più famosa delle commedie di Goldoni, quella ancora oggi più rappresentata, e quella che più incarna la forza innovatrice della drammaturgia goldoniana. Mirandolina è la bella e maliziosa proprietaria di una locanda, abile a gestire in un precario equilibrio le avance amorose dei propri clienti, conti o marchesi che siano. Ma [...]
17. La casa in collina
Corrado è un professore che tutte le sere lascia una Torino buia e bombardata per rifugiarsi sulle colline intorno alla città, alloggiando presso la casa di Elvira. Seppure di indole solitaria decide di frequentare un’osteria, dove si immerge nei ritmi e nelle atmosfere lente di un’esistenza semplice, naturale, di una vita da lui dimenticata. [...]
16. Il marchese di Roccaverdina
Nel libro le simpatie naturalistiche, e i residui sperimentali, cedono di fronte alla passione cupa e feudale che domina il protagonista. La vicenda è imperniata attorno al dramma psicologico di un barone siciliano che, dopo aver tenuto con sé una contadina (Agrippina) come amante-schiava, per non disonorare il proprio nome la dà in sposa [...]
15. Operette morali
Possiamo allora immaginare Giacomo più che mai chino sui libri, curioso e affascinato da tante storie antiche della cultura europea ma anche dalle storie del mondo. Ogni dialogo rappresenta un viaggio affascinante non solo nella filosofia leopardiana ma anche in tanti miti e storie che Leopardi aveva raccolto nella sua mente. Ogni dialogo, pur [...]
14. Alice nel paese delle meraviglie
Infine, si immaginò come questa sua stessa sorellina, negli anni a venire, sarebbe diventata una donna; e come avrebbe conservato, anche nei suoi anni più maturi, il cuore semplice e puro della sua infanzia: e come le si sarebbero raccolti attorno i suoi bambini, e avrebbe reso brillanti i loro occhi con il desiderio [...]





















